Per la rubrica 'Poesiole'

Tra le tante cose che mi diverte fare, a volte, se gli astri si congiungono secondo la costellazione di Pinco Pallino e arriva l'ispirazione, scrivo qualche poesia. Questa la scrissi in un pomeriggio piovoso viaggiando in treno, spero a qualcuno farà piacere leggerla.

Sole. Buca le nuvole.
Illumina i passeggeri di un treno
brillando attraverso un finestrino.
Speranza, sole, buchi il materasso
di nuvole grigie che
spesso e morbido, ci sovrasta.

Inverno, materasso grigio
semplicemente inverno
freddo ed inclemente
in questo anno strano.

Prati scuri, colori ovattati
suoni lucidi e cristallini.
Discorsi diversi, passeggeri che si trovano
e si lasciano.
La vita scandita, dalle stazioni della
Torino-Ventimiglia.
Che tu innamòrati pure di un giovane
o di un giovane sguardo,
che tanto se arriva la
stazione giusta,
non c'è verso di aver futuro.

Come questa poesia, che avrebbe potuto continuare
all'infinito.
Non fosse che
è giunta la mia stazione. 

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